Bruno Barbieri » Blog Archive » Emanuela, grazie di cuore

3 marzo 2017

Oggi voglio raccontarvi una storia di come è nato un libro. Un po’ di anni fa mi trovavo in una farmacia, davanti a me c’era una donna con una bambina che comprava prodotti alimentari che non conoscevo. La cosa mi sorprese, era la prima volta che vedevo acquistare pasta e farina in farmacia. Così le chiesi di cosa si trattasse e mi rispose che erano per la figlia, che aveva appena scoperto di essere celiaca. Per un po’ di giorni non riuscii a pensare ad altro. Non riuscivo a togliermi dalla testa il pensiero di come l’infanzia di quella bambina fosse così diversa dalla mia, priva di quelle piccole gioie che io consideravo scontate ma per me importantissime, assaggiare la pasta fatta in casa, un panino per merenda, i tortellini la domenica. All’epoca la cultura del gluten free non era paragonabile ad oggi, i produttori erano pochi e i prodotti si trovavano appunto in farmacia o nei negozi specializzati. Sapevo ovviamente cos’era la celiachia e conoscevo le basi di un’alimentazione corretta, ma non mi bastava. Quello che volevo era mettere la mia professionalità al servizio di queste persone, migliorare la loro vita e far loro riscoprire il piacere del buon cibo. Volevo insomma far sorridere quella bambina.

Furono mesi di grande studio e ricerca. Per un cuoco come me, abituato a seguire l’istinto, si trattava di documentarmi, studiare il materiale scientifico a disposizione, parlare con gli esperti, approfondire le proprietà dei vari alimenti e prestare attenzione non solo alle materie prime da utilizzare, ma anche ripensare tutti i processi di lavorazione e le comuni operazioni in cucina, per evitare il rischio delle contaminazioni crociate. All’epoca non era così scontato sapere che non è possibile stendere una sfoglia di farina senza glutine sullo stesso piano di lavoro su cui si è lavorata una pasta classica, così come non si possono usare forchette, coltelli e utensili entrati in contatto con farina normale. E’ stata una delle sfide più stimolanti della mia storia professionale. Il risultato di tutti quei mesi di ricerche è stata la pubblicazione, 10 anni fa, di “Squisitamente senza glutine”, un libro di ricette a cui mi sono dedicato con affetto e con entusiasmo. Un’esperienza bellissima e appagante che mi ha anche insegnato come il mio è un mestiere dove non si finisce mai di imparare e di scoprire nuovi aspetti.

Perché vi racconto questa storia oggi? Qualche giorno fa ho ricevuto una lettera da Emanuela, una giovane ragazza celiaca che mi racconta come quel libro le ha “cambiato la vita” e le ha fatto riscoprire la gioia di mangiare e di cucinare, la sua grande passione. Mi ha molto colpito e profondamente commosso ricevere questa lettera. Soprattutto perché oggi Emanuela ha più o meno la stessa età che avrà quella bambina incontrata in farmacia. E il pensiero di aver contribuito a rendere più bella la vita delle persone è la ragione per cui faccio questo mestiere da così tanti anni. Il mestiere più bello del mondo.

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